Dee e cavalli nei riti misterici del calendario

Emanuela Chiavarelli – Luigi Pellini

2019
pp. 214
€ 20,00

 

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Descrizione

Il cavallo, simbolo del cosmo, ha origini così misteriose e arcaiche, che, nei graffiti preistorici delle grotte sacre, pare condividere con tori e bisonti la simbologia dei puntini-stelle. Perché, però, Kronos, come tante divinità del Tempo, fu un equide e Poseidone, prima che toro, fu uno stallone stupratore? Perché, soprattutto, Arianna, Signora del Labirinto e sorella di Minotauro, risulta inizialmente “Hippia”, equina come i suoi doppi celtici Rihannon, Arianrhod, Rigantona…, peculiarità rimaste nelle code di stallone dei Satiri dionisiaci per sfociare in certe manifestazioni del Sabba?

L’indagine si snoda lungo la variegata trama che rapporta, dai primordi, i numerosissimi sacrifici equini, già presenti nello sciamanesimo, al principio di regalità e al controllo calendariale.